HomePisaCronacaBancarelle al Duomo. Tredici anni dopo il vero tema è ancora la tutela della PiazzaMentre si riaccende la polemica sui dodici chioschi in piazza Manin ripercorriamo a ritroso nel tempo la storia dallo sgombero in poi.La bancarelle in piazza del duomo ‘attaccate’ al Museo delle SinopieRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciEra il primo ottobre 2013 quando fu costretta a intervenire la forza pubblica per sgomberare, una volta per tutte, la bancarelle da piazza dei Miracoli. Operazione che, al termine di una giornata ad altissima tensione e con proteste di ogni tipo, alla fine riuscì ”liberando” così il muro perimetrale del museo delle Sinopie per consentirne l’avvio delle operazioni di restauro.

Allora le bancarelle erano destinate a finire, secondo il piano dell’allora giunta Filippeschi (Pd), in via Pietrasantina, ma la strenua opposizione delle associazioni di categoria trovò il punto di caduta nella ”provvisoria” collocazione in piazza Manin. Generando così una tendopoli sopravvissuta per oltre un decennio. Oggi la ”liberazione” delle aree adiacenti al sito Unesco è stata negoziata evitando così le scene da far west di 13 anni fa, eppure il ritorno dei chioschi in piazza Manin (in numero raddoppiato rispetto al progetto originario: 12 al posto di 6 pur mantenendo intatto il cono visivo dell’arco principale) ha riacceso la polemica politica.