Oggi alle 11 sarà inaugurata la nuova piazza Manin, interamente riqualificata con i fondi del Pnrr, che porta a compimento il complessivo restyling del percorso turistico che da via Pietrasantina conduce fino a piazza dei Miracoli. E a tenere banco c’è la questione della collocazione delle bancarelle, disposte dal Comune, con l’ok della Soprintendenza (pur se diventate 12 rispetto alle 6 del progetto iniziale) in modo che sia lasciato libero il cono visivo dell’arco che immette nella piazza del Duomo.
Confcommercio, infatti, con il direttore generale Federico Pieragnoli, si scaglia contro i deputati del Pd che hanno presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere al Governo di fare chiarezza. "Ci vuole davvero un bel coraggio a tirare in ballo i fondi del Pnrr - dice Pieragnoli - e scomodare addirittura un’interrogazione parlamentare sulle nuove bancarelle di piazza Manin: se qualche politico pensa di rastrellare un manipolo di voti speculando sulla pelle di chi lavora, sappia che troverà un muro duro e un’opposizione totale a questo stucchevole teatrino. E’ vergognoso questo nuovo attacco frontale al progetto delle bancarelle. Siamo chiaramente di fronte all’ennesimo tentativo di trasformare una vicenda che riguarda il lavoro e il decoro urbano in una polemica politica. Chiunque sia mai passato da piazza Manin sa benissimo che il nuovo allestimento è un netto salto di qualità rispetto alla giungla e al disordine inverecondo degli anni passati. Negarlo è pura malafede o cieca ignoranza dell’evidenza". E aggiunge: "Non abbiamo bisogno di parlamentari che all’occasione si ergono a paladini del decoro dall’alto del loro stipendio puntualmente garantito. Le battaglie politiche sono legittime, ma c’è un limite che non deve essere superato ed è quello del rispetto di decine di lavoratori". Secondo il direttore di Confcommercio "forse chi oggi propone un’interrogazione parlamentare preferisce il ritorno di quell’indegna tendopoli che per anni ha veramente deturpato l’accesso a una delle piazze più belle del mondo, preferendo così scagliarsi contro un progetto che coniuga finalmente decoro urbano e tutela degli operatori, in nome di quella politica che in occasioni come questa mostra il suo lato peggiore".









