Due giorni nella vita di due persone innamorate. Il primo, quando tutto comincia, e l’ultimo, quando ci si lascia. A chi legge, la possibilità di immaginare cosa è successo in mezzo. In questa puntata: Sylvie, 42 anni.

Il primo giorno

“Voglio riuscire nella vita. Ho una borsa di studio all’università e per guadagnare qualcosa lavoro all’accoglienza del centro studentesco locale. Sono la persona a cui gli studenti si rivolgono quando hanno bisogno delle chiavi, di accedere alla lavanderia o dell’aspirapolvere per pulire la loro stanza. Sono una persona diligente e socievole, faccio tutto per bene, e mi stupisco di questo ragazzo che viene spesso a chiedermi qualcosa nel mio ufficio dello studentato. Deve piacergli molto fare le pulizie.

Fino a quel momento ho avuto solo delusioni amorose, che non ho ben capito né analizzato. Sono nera, di origine gabonese e maliana, e studio per la laurea magistrale. In passato sono uscita con un dottorando bianco che ammiravo molto. Il suo argomento per lasciarmi: nella sua famiglia sono tutti biondi con gli occhi azzurri, un figlio meticcio è fuori discussione.

Jérôme, lo studente della residenza, finisce per invitarmi a cena. La serata è perfetta, mi dice tutto quello voglio sentire. Gli sono piaciuta, lo attiro molto, vuole fare sul serio con me, davvero sul serio. Arriva perfino a dirmi che sono la persona giusta e che è pronto a impegnarsi. A me piace, mi diverte il suo gioco di seduzione con la scusa delle pulizie e il suo modo di fare deciso. Fin dalla prima cena penso che sia quello giusto, che ci siamo, che costruiremo la nostra vita insieme. Ingenuamente mi dico che se ci crediamo entrambi, funzionerà. Facciamo l’amore sulle note di brani r’n’b.