di Aldo Fontanarosa
L’Australia imporrà alle grandi società digitali una tassa del 2,5% sui ricavi pubblicitari digitali, nel caso di mancate intese con gli editori. L’intelligenza artificiale resta esclusa: serve un provvedimento distinto. Le multinazionali non potranno evitare l’imposta eliminando le notizie dai loro servizi













