Il caso.04 agosto 2026 alle 00:16

Emmanuel Macron scende in campo, Gianni Infantino spera lo faccia anche Donald Trump: il terremoto sulla Fifa e il suo presidente Infantino è ormai un caso politico. Secondo L’Équipe, il capo di Stato francese è «personalmente coinvolto» da vari giorni nella crisi nata in seguito all’annuncio del progetto, già naufragato, di vendere a investitori privati quote dei Mondiali.

Sposando la «linea dura» del presidente Uefa Aleksander Ceferin, Macron avrebbe chiamato Infantino per ribadire la «necessità di unità nel calcio mondiale e prevenire spaccature durature tra continenti e federazioni». E avrebbe garantito il suo pieno appoggio alla linea Ceferin nella battaglia contro Infantino, che nel frattempo starebbe cercando la sponda di Trump, in vista delle elezioni di marzo 2027.

La revoca

Infantino ha poi dovuto incassare la scelta di Galles e Inghilterra, solo la prima pubblica, di revocare il proprio appoggio alla ricandidatura. «La Football Association of Wales conferma il ritiro del proprio sostegno alla candidatura di Gianni Infantino per la rielezione alla presidenza Fifa per il mandato 2027-2031», annuncia la federazione gallese, a causa «dei recenti fallimenti in materia di leadership, valori e gestione dei rapporti con gli investitori».