I dati mostrano un calo nel periodo 2024-2026 dopo l'aumento del 2023: ecco tutti i numeri
Si infiamma lo scontro diplomatico fra Spagna e Italia. Al centro della polemica, la crisi migratoria di Ceuta, territorio exclave spagnolo in nord Africa dove, nei giorni scorsi, hanno tentato di accedere oltre 60mila cittadini marocchini per mettere piede nell’Unione europea.
Oggi il ministro degli Esteri di Madrid, José Manuel Albares, ha attaccato Roma, “rea” di aver sospeso l’applicazione del Trattato di Schengen ai cittadini extraeuropei in arrivo dalla penisola iberica, accusandola di non essere stata all’altezza di controllare le ondate migratorie. Pronta la risposta dell’omologo italiano, Antonio Tajani, che su X ha scritto:
“Dal 2023 – primo vero anno di Governo Meloni, dopo l’insediamento nell’autunno del 2022, ndr – i migranti irregolari in Italia sono diminuiti del 60% su base annua. Da gennaio a luglio 2026 gli sbarchi sono scesi dell’80% rispetto allo stesso periodo del 2023. Gli arrivi irregolari via mare al 15 luglio 2026 sono stati 15.323, -54% rispetto al 2025 e -50% sul 2024.
Questi numeri sono il frutto di un duro lavoro, di accordi bilaterali con otto Paesi di origine e transito che oggi promuovono flussi migratori regolari e sicuri e contrastano il traffico di esseri umani”.










