Pubblicato il: 03/08/2026 – 20:16
«Non vi è alcuna ambiguità né incertezza sulle risorse destinate al credito d’imposta della Zes unica». Lo afferma il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra, intervenendo sui dubbi sollevati dopo l’uscita di 500 milioni di euro dal perimetro del Pnrr. Secondo Sbarra, la modifica «non mette in discussione la continuità dello strumento» e non incide sulle risorse già stanziate attraverso fondi nazionali nell’ultima legge di Bilancio: oltre 4 miliardi di euro per il triennio 2026-2028, dei quali 2,3 miliardi destinati al solo 2026, «la cifra più alta di sempre».
«Una modifica legata alla rendicontazione»
Il sottosegretario spiega che l’uscita dei 500 milioni dal Pnrr è dovuta esclusivamente a esigenze di compatibilità nella rendicontazione e non avrà conseguenze sull’effettiva fruizione del credito d’imposta da parte delle imprese. «I 500 milioni non rappresentavano risorse aggiuntive, ma sostitutive, destinate a coprire crediti d’imposta già utilizzati nel periodo compreso tra il 2022 e il 2025», precisa Sbarra.
Dieci miliardi dal 2024 al 2028








