Nessuna riduzione delle risorse e nessun rischio per la continuità del credito d’imposta destinato alle imprese della Zes Unica. È il messaggio lanciato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra, che interviene per chiarire le recenti discussioni sulla rimodulazione dei fondi collegati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Secondo Sbarra, le ricostruzioni che parlano di incertezza sul futuro dello strumento non rispecchiano la situazione reale e rischiano di alimentare preoccupazioni ingiustificate tra le imprese che investono nel Mezzogiorno.

Nessun impatto dall’uscita dei fondi dal Pnrr

Il sottosegretario spiega che la fuoriuscita di 500 milioni di euro dal perimetro del Pnrr risponde esclusivamente a esigenze di natura contabile e di rendicontazione europea. La modifica, sottolinea, non comporta alcuna riduzione delle risorse effettivamente disponibili né limita la possibilità per le aziende di usufruire del credito d’imposta. I 500 milioni interessati dall’operazione, infatti, non rappresentavano nuovi finanziamenti, ma risorse destinate a coprire crediti d’imposta già maturati negli anni compresi tra il 2022 e il 2025.

Oltre quattro miliardi per il triennio 2026-2028