«Abbiamo avuto domande significative, oltre le previsioni, sulla Zes e su Transizione 5.0 che riteniamo di dovere almeno ragionevolmente coprire».

Le parole del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, dopo aver lasciato l’Ufficio di presidenza della commissione Bilancio del Senato impegnata nel delicato confronto sulla Manovra 2026, aprono ben più di uno spiraglio sulla possibilità per il Governo di reperire in particolare le risorse necessarie al credito d’imposta per le imprese che intendono investire al Sud attraverso la Zona economica speciale unica. Manca circa un miliardo e mezzo per garantire una copertura soddisfacente agli investimenti richiesti e la strada maestra, come spiegato dallo stesso Giorgetti, è quella di un emendamento del Governo alla stessa Legge di Bilancio.

Manovra 2026, nuovo pacchetto da 3,5 miliardi del governo. Slittano risorse per Ponte sullo Stretto

Attualmente, la Manovra destina 2,3 miliardi al sostegno fiscale per gli investimenti nella Zes unica, 100 milioni in più rispetto alla dotazione precedente, ma nel contempo introduce il carattere strutturale della misura avendo previsto specifiche poste di bilancio fino al 2028. In altre parole, il Governo assicura l’attesa continuità della Zes per il futuro, presupposto fondamentale per le imprese che devono pianificare i loro investimenti negli anni, ma nel contempo deve anticipare risorse nell’immediato per evitare che i benefìci si riducano di intensità, frenando l’entusiasmo delle imprese stesse.