ROMA - Non farà un passo indietro, ma - dice Giancarlo Giorgetti - “alle dimissioni ci penso tutte le mattine, sarebbe la cosa più bella di fare per me personalmente”. Però - aggiunge - “siccome è la ventinovesima legge di bilancio che faccio so perfettamente come funziona, so perfettamente che sono cose molte naturali". Il ministro dell’Economia si presenta di nuovo a sorpresa al Senato, dove è in corso l’esame della manovra, e parla per la prima volta dopo le tensioni delle ultime ore con la Lega, il suo partito.

Come già fatto lunedì, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti partecipa ai lavori della commissione Bilancio, dove al mattino è arrivato il nuovo emendamento del governo con le nuove misure su imprese e pensioni. “C'è un Parlamento, ci sono le commissioni, ci sono le proposte del governo, alla fine - spiega il ministro - a me interessa il prodotto finale, non il prodotto che presento io. Fa scudo ai tecnici del Mef, attaccati dai leghisti: “Naturalmente crediamo di aver fatto delle cose giuste, di lavorare bene nell'interesse di tutti gli italiani”. Ma - conclude - “adesso tocca al Parlamento”.

L’amarezza di Giorgetti. “Metto toppe per gli altri, ma a tutto c’è un limite”