«Eni annuncia miliardi di euro di investimenti per trasformare i propri stabilimenti italiani, realizzare bioraffinerie, sviluppare il riciclo, produrre carburanti sostenibili e costruire nuovi impianti industriali. Ma quando si parla della Sardegna e di Porto Torres, alle dichiarazioni sulla presunta strategicità del sito continuano a non seguire risorse certe, nuovi cantieri e prospettive occupazionali verificabili». Il coordinamento cittadino del movimento autonomista Porto Torres Avanti, rappresentato in Consiglio dalla consigliera Anna Spanu, esprime una posizione forte e chiara sul piano di trasformazione industriale di Versalis-Eni, illustrato giovedì scorso a Roma presso il Ministero della Imprese e del Made in Italy, un programma che esclude dagli investimenti le aree industriali dell’ex Petrolchimico di Porto Torres.