HomeFirenzeCronacaAddio al deposito Eni. Patto per la svolta. Dal 2029 un polo per l’energia solareSiglato il protocollo d’intesa. Eni: "Un modello di riconversione industriale" . Due impianti per coprire il fabbisogno elettrico di circa 10mila famiglie.Lavori per la costruzione di un parco fotovoltaico (foto d’archivio)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUn parco solare che produce energia pulita al posto del deposito di carburanti dove il 9 dicembre del 2024 un’esplosione provocò morte, feriti, distruzione. E ora, proprio nel ricordo della strage – cinque vittime, tutti lavoratori, 28 feriti e ingenti danni al territorio – in quel luogo si vuole costruire un futuro migliore. Più pulito. A beneficio di tutta la comunità. Una vera e propria centrale fotovoltaica dotata di due impianti: il primo con una potenza fino a 20 megawatt che resterà di proprietà di Eni o di una società del Gruppo e il secondo da circa 1 megawatt con sistema di accumulo, che sarà donato al Comune e sorgerà vicino al polo sportivo di Calenzano.
Il protocollo d’intesa siglato ieri da Regione Toscana, Comune di Calenzano ed Eni Industrial Evolution sancisce la fine di un’era con lo stop all’attività di stoccaggio dei carburanti e l’inizio del percorso che porterà alla totale riconversione del sito di via Erbosa. Non solo con il nuovo hub dell’energia rinnovabile ma anche con il potenziamento della fermata ferroviaria di Pratignone e il salvataggio dal degrado del complesso immobiliare dell’ex Omni di via di Le Prata.






