Dal Piemonte al Lazio, passando per l’Umbria, i progetti di Enel, il gruppo guidato da Flavio Cattaneo, raccontano un’Italia che investe sull’energia pulita e sulla rigenerazione dei territori. La transizione, oltre che industriale, è ambientale e culturale: un nuovo modo di produrre l’energia con la luce del sole.

Trino: primato green

A Trino, in provincia di Vercelli, il parco solare di Enel Green Power ha una potenza di 87 MW e produce ogni anno circa 130 GWh di energia rinnovabile, pari al fabbisogno di 47mila famiglie. L’energia generata dall’impianto fotovoltaico consente di evitare l’emissione di 56mila tonnellate di CO2 . I moduli bifacciali, in grado cioè di captare e convertire la luce solare su entrambi i lati, massimizzano la produzione, mentre il sistema di batterie agli ioni di litio da 230 MW consente l’accumulo e quindi il miglior sfruttamento dell’apporto solare, e contribuisce alla stabilità e ai servizi ancillari necessari alla rete. Sullo sfondo delle vecchie torri di raffreddamento del dismesso impianto termoelettrico, chiuso già nel 2013, oggi si produce energia pulita in maniera efficiente.

Pietrafitta: area riqualificata

Un percorso nel segno dell’ambiente e della rigenerazione guida anche il progetto di Pietrafitta, in Umbria, dove Enel ha avviato un programma di riqualificazione paesaggistica nell’ex area mineraria, che ha compreso la realizzazione di un museo, dedicato alla storia della miniera e del sito. Il sito di Pietrafitta è diventato anche un polo solare. A cominciare dalla copertura dell’edificio museale, con un impianto fotovoltaico da 32 kW che fornisce energia alla struttura e i costi energetici. Nel polo energetico di Pietrafitta, affianco alla centrale a ciclo combinato “Franco Rasetti”, ci sono un impianto fotovoltaico da 10 MW e un sistema di storage da 100 MW, elementi essenziali per la flessibilità e la resilienza della rete.