Google introdurrà un’eccezione inattesa nel sistema di verifica degli sviluppatori Android: i dispositivi utilizzati nei Paesi sottoposti a sanzioni internazionali non applicheranno i nuovi controlli sull’identità di chi distribuisce le applicazioni. In pratica, gli utenti che si trovano in territori come Cuba o Iran potranno continuare a installare file APK provenienti da sviluppatori non registrati senza sottostare ad alcuna procedura aggiuntiva.
Google non può offrire servizi a pagamento, gestire profili finanziari o completare alcune procedure di identificazione nei Paesi soggetti alle restrizioni USA. Imporre la registrazione anche in quelle aree avrebbe quindi prodotto un risultato paradossale: gli sviluppatori locali non avrebbero potuto completare la verifica, mentre gli utenti sarebbero rimasti impossibilitati a installare le loro applicazioni attraverso i normali canali.
La vicenda si inserisce nella trasformazione avviata da Google a partire da agosto 2025, quando l’azienda annunciò l’intenzione di associare ogni applicazione installabile sui dispositivi Android certificati a un’identità verificata. Il programma è entrato nella fase operativa nel marzo 2026 e, secondo Google, ha già consentito di registrare milioni di applicazioni.








