Android cambia le regole del sideloading: dal 30 settembre 2026 Google inizierà a richiedere la verifica sviluppatore Android per installare app su dispositivi certificati in alcuni Paesi del mondo. Al momento non c’è l’Italia perché da noi la stessa misura, come anticipato in precedenza, sarà introdotta nel 2027. La novità non elimina la possibilità di installare app Android da fonti esterne, ma introduce un controllo sull’identità di chi distribuisce ciascuna applicazione.

Per capire il peso della decisione bisogna tornare al 2008, quando Android arrivò sul mercato come alternativa più aperta rispetto al modello chiuso di iPhone/iOS. Per quasi 20 anni, un file APK ha potuto circolare fuori dagli store ufficiali con pochi vincoli tecnici: bastava consentire l’installazione dalle origini sconosciute facendo leva sulle impostazioni di Android.

Ora Google sostiene che quel margine di libertà abbia favorito truffe finanziarie, cloni di app legittime e campagne malware. La ricetta scelta da Google per il sideloading Android, tuttavia, non riguarda solo il Play Store: tocca l’intera filiera di distribuzione del software sui dispositivi Android certificati.

Che cosa cambia dal 30 settembre 2026 sui dispositivi Android