Italia

Sara Gilardi

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C’è una scena classica del cinema d’epoca, nel film “Lavori in corso”, dove Stanlio e Ollio rotolano smarriti tra i nastri trasportatori della prima era industriale, mentre provavano a capire come si realizzasse una produzione in serie. L’impressione è che a Palazzo Chigi, a seguito della crisi migratoria a Ceuta, sia venuta la stessa intuizione fordista, ma applicata alla gestione dei flussi migratori: si parla di fatto, dopo l’esperienza dei Cpr in Albania nell’area di Shëngjin e di Gjadër, di una possibile produzione in serie di nuovi centri di rimpatrio tra i Balcani e il Nord Africa, e diversi sarebbero già i Paesi interessati.

Scontro Spagna-Italia: “Palazzo Chigi non all’altezza sui migranti”