Caricamento player
Lunedì il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha criticato apertamente il governo italiano di Giorgia Meloni, che venerdì sera ha reintrodotto controlli sulle navi e sugli aerei in arrivo dalla Spagna per prevenire il possibile arrivo di migranti irregolari. Il governo italiano l’ha deciso dopo che decine di migliaia di migranti erano entrati dal Marocco nell’exclave spagnola di Ceuta: la maggior parte è poi tornata in Marocco nel giro di poche ore.
Albares ha accusato il governo italiano «di non essere stato all’altezza» della situazione. Ha aggiunto che molti più migranti entrano nell’Unione Europea dall’Italia che dalla Spagna, ha sostenuto che l’Italia in passato sia stata «spesso inondata» di migranti irregolari e abbia subìto «crisi ripetute» sull’isola di Lampedusa, «che non è in grado di risolvere».
I controlli sugli aerei e sulle navi in arrivo dalla Spagna sono stati introdotti dal 1° agosto, e il governo ha detto che dureranno un mese. Sono stati molto criticati dal governo spagnolo, e fin da subito ci sono stati molti dubbi sulla loro efficacia, e anche su quanto siano davvero necessari.
Tanto per cominciare, praticamente tutti i migranti entrati a Ceuta sono già tornati in Marocco. Oltre a questo, c’è anche il fatto che chi è rimasto a Ceuta non può arrivare in Spagna senza superare ulteriori controlli: e insomma è molto difficile per una persona immigrata a Ceuta riuscire a raggiungere i paesi che fanno parte del cosiddetto “spazio Schengen” di libera circolazione delle persone, che comprende l’Italia e quasi tutti gli altri paesi dell’Unione Europea, più Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera.











