Pisa, 3 agosto 2026 – L'Università di Pisa coordina il primo progetto internazionale dedicato allo studio della Salicornia, una pianta capace di crescere in terreni salini e degradati che potrebbe contribuire ad affrontare una delle principali sfide dell'agricoltura mediterranea alla luce dei cambiamenti climatici.
Il progetto si chiama SAGA (Salicornia genotyping for sustainable soil and farming: from genes to agroecology) e fa parte del programma europeo PRIMA (Partnership for Research and Innovation in the Mediterranean Area) finanziato dal Ministero dell'Università e della Ricerca. I lavori appena partiti e coordinati dall’Ateneo pisano dureranno tre anni e riuniscono un consorzio che comprende l'Università dell'Algarve (Portogallo), l'Università di Ankara (Turchia) e l'Università di Tunis El Manar (Tunisia).
L'obiettivo è valorizzare il potenziale della Salicornia, studiandone la biodiversità genetica per individuare le varietà più adatte a migliorare la salute del suolo, aumentare la resilienza degli ecosistemi agricoli e offrire nuove opportunità produttive nelle aree più colpite dagli effetti del cambiamento climatico.
“Con l'aumento della siccità e della salinizzazione dei terreni, trovare colture capaci di crescere dove oggi è difficile coltivare è una sfida cruciale per il futuro dell'agricoltura – spiega Alberto Vangelisti, coordinatore del progetto e ricercatore del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell'Università di Pisa – La Salicornia, già apprezzata come alimento e per le sue proprietà benefiche per la salute, può offrire nuove opportunità di mercato ai piccoli e medi agricoltori”.








