Alimentare industria e agricoltura e tornare a far fiorire il basso Salento, dove il paesaggio degli ultimi anni è stato dominato da strade deserte, case vuote e alberi grigi. È l’obiettivo del progetto «Santi Paduli», creato dall’associazione Laboratorio urbano aperto (Lua) e sostenuto dalla Fondazione con il Sud con 2,7 milioni di euro negli 8 comuni delle «Terre di Mezzo», in provincia di Lecce, che con circa 2 mila abitanti a testa comprendono Botrugno, Giuggianello, Muro Leccese, Nociglia, Sanarica, San Cassiano, Supersano e Surano. Spogliato dei giovani in fuga verso il Nord e segnato dai campi devastati dalla Xylella - batterio che dal 2010 ha devastato gli oliveti e l’economia pugliese - quel territorio oggi è rinato grazie a una rete di lavoratori fra i 30 e i 40 anni che hanno deciso di restare, valorizzare il paesaggio e creare una filiera corta per soddisfare le esigenze degli abitanti e fare ripartire l’economia.