Al Consiglio europeo del 18 giugno scorso, Giorgia Meloni e la danese Mette Frederiksen avevano già strigliato Sanchez per il tema sollevato ieri da Il Tempo: la maxisanatoria di 600mila clandestini (presto un milione) che adesso potrebbero girare liberamente in Europa. Pedro era stato avvisato. E invece ha portato la situazione al collasso fino al caso Ceuta. La ricostruzione del nostro giornale. I compagni sono disperati: l'autogol del loro idolo li ha gettati nella disperazione

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mon poteva non sapere. Senza ombra di dubbio, Pedro Sanchez non poteva ignorare che quello dell’immigrazione fuori controllo a causa delle sue scelte politiche fosse già un tema rovente per gli altri governi europei. E ben prima del recentissimo tracollo di Ceuta. Vi ricordate l’apertura di ieri de Il Tempo firmata da Alessandro Bertoldi? Il nostro commentatore aveva rilanciato la questione della maxisanatoria voluta dal socialista spagnolo, e della quale hanno già beneficiato 600mila clandestini, mentre altri 4-500mila sono tuttora in attesa.

(Quei soggetti, come si sa, essendo stati dotati dalla Spagna di permesso di soggiorno, potrebbero circolare (fino a 90 giorni su 180) negli altri paesi dello spazio Schengen: in teoria solo per spostamenti di breve durata, ma in pratica tutto può succedere, Ecco, Il Tempo è in grado di svelare che il 18 giugno scorso, a Bruxelles, durante il Consiglio europeo, nel corso di un dibattito a porte chiuse sulla migrazione (dopo l’approvazione del regolamento sui rimpatri e le discussioni su hub in Paesi terzi), Giorgia Meloni e la socialista danese Mette Fredriksen avevano duramente criticato Sanchez per quella regolarizzazione di massa.