Chiara Colosimo sta trasformando la Commissione Antimafia in un “reliquiario”, presto verrà re-introdotta anche l’ordalia: pare che il primo pronto a sottoporvisi sia Andrea Delmastro.

Che la destra meloniana faccia stabilmente parte della “internazionale nera”, reazionaria e nazionalista, è la tragica vicenda di Ceuta a documentarlo in maniera tanto più indiscutibile, ma la verità su radici ed orizzonte di una cultura di potere lontana anni luce dal liberalismo parlamentare e costituzionale sbuca fuori incontenibile anche da piccoli ma significativi particolari. Così, in perfetta tradizione medioevale, quando il potere ambiva alla propria legittimazione per via divina e la esibizione delle reliquie dei santi diventava inoppugnabile prova della benedizione ultraterrena al punto da scatenare vere e proprie guerre per accaparrarsi ossa, sanguinamenti ed altre incensabili interiora, la Colosimo dopo aver ottenuto da una parte della famiglia Borsellino la disponibilità dei dolenti resti della borsa di Paolo Borsellino, scampati al depistaggio, per non fare torto a nessuno, ha recentemente ottenuto dalla sorella di Giovanni Falcone, Maria, alcuni commoventi cimeli del magistrato assassinato cinquantasette giorni prima dell’amico Paolo.