Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
15 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 16:04
Chiara Colosimo ostenta volontà enciclopediche in materia di rapporti tra mafia e politica, ma purtroppo rischia di essere l’ennesimo gioco di prestigio di una forza politica che non può fare i conti col proprio presente perché non li può fare con il proprio passato (recente). La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo alla Camera la scorsa settimana aveva auspicato che la Commissione parlamentare antimafia guidata dalla sodale Colosimo si occupasse delle infiltrazioni della mafia nella politica, come reazione allo scandalo “Delmastro/Caroccia” che ha travolto il suo partito e compromesso (almeno temporaneamente) la brillante ascesa di Andrea Delmastro Delle Vedove.
Recepito il messaggio la Colosimo si è messa al lavoro e dopo aver convocato per ieri (martedì) un Ufficio di Presidenza dedicato, ha rilasciato a Giuliano Foschini di Repubblica una lunga intervista che ruota attorno ad un concetto: “Non è una novità che la commissione si occupi di questi temi. La novità è che oggi si chiede un quadro complessivo, non il singolo caso. E a questa richiesta bisogna rispondere in modo corale, aprendo una indagine a 360 gradi su tutto ciò che negli ultimi anni ha riguardato le infiltrazioni nelle Istituzioni”.







