Torna al lavoro nella sua scuola dopo la maternità ma non trova la postazione né le password per accedere ai sistemi. Ma dopo la segnalazione la stessa preside le commina una sanzione per omessi adempimenti. Ma il Tribunale del Lavoro di Bari ha annullato la sanzione disciplinare nei confronti della donna, direttrice amministrativa di un istituto comprensivo della provincia di Bari, alla quale la dirigente scolastica aveva – come detto – contestato "omessi adempimenti" al rientro dopo i cinque mesi di congedo per maternità.

La Dsga (Direttrice dei servizi generali e amministrativi) sanzionata ha documentato davanti al Tribunale che, al rientro dalla maternità, avrebbe trovato la sua postazione di lavoro smantellata, senza monitor e tastiera, pc scollegato, disabilitazione delle password e del gestionale. Impossibilitata a svolgere le proprie mansioni, avrebbe scritto alla dirigente scolastica la quale, in risposta, aveva disposto la sanzione disciplinare del "rimprovero scritto".

La vicenda risale a febbraio 2023. A renderla nota è il segretario nazionale Confil Filpi, Giuseppe D'Ambrosio, che ha assistito la lavoratrice. "Nonostante le immediate comunicazioni formali inviate alla dirigente scolastica con la richiesta di ripristino delle condizioni di lavoro – spiega il sindacato – la dirigente scolastica non solo non provvedeva ma addirittura inoltrava una contestazione disciplinare con conseguente sanzione per omessi adempimenti".