La dipendente si era addormentata nell’infermeria dell’azienda, stremata dalle notti insonni per accudire il figlio appena nato. Per il tribunale di Varese il licenziamento è illegittimo: ecco perché
Aveva anticipato il rientro dalla pausa pranzo per concedersi qualche minuto di riposo. Si era sdraiata sul divanetto dell’infermeria aziendale e, stremata dalle notti insonni dopo la nascita del figlio, si era addormentata. Quel gesto, però, le è costato il posto di lavoro. Ma a distanza di tre anni, il tribunale di Varese ha ribaltato tutto: il licenziamento è stato dichiarato nullo e alla lavoratrice sono stati riconosciuti risarcimento, Tfr e contributi arretrati.
La vicenda
Protagonista della vicenda è una 35enne impiegata amministrativa in un’azienda del Varesotto. I fatti risalgono al 2023, poco dopo la maternità. La donna, secondo quanto ricostruito in aula, aveva deciso di rientrare prima dalla pausa pranzo per riposarsi qualche minuto prima di tornare alla scrivania. Si era quindi recata nell’infermeria dell’azienda, dove si era sdraiata sul divano finendo per addormentarsi. A sorprenderla erano stati i superiori, che avevano poi avviato il procedimento disciplinare culminato con il licenziamento.






