Sempre più truffe e attacchi informatici sfruttano un vettore che sino a non troppi anni fa era insospettabile: i colloqui di lavoro da remoto. Candidati apparentemente dotati di tutti i titoli e le competenze necessarie per le mansioni richieste, che in realtà sono criminali informatici legati ad APT supportati da potenze straniere. Usano i deepfake video e audio per mascherare la loro identità, con l'obiettivo di ottenere un accesso l'accesso ai sistemi informatici delle vittime.
Due startup, Eteon e Scam.ai, hanno unito le forze per contrastare questo tipo di frodi.
Eteon e Scam.ai: così si contrastano le frodi nei processi di selezione del personale
Le frodi nei processi di selezione stanno assumendo dimensioni sempre più rilevanti. In un anno, i casi registrati durante i colloqui online sono aumentati del 119%. Secondo il rapporto Sumsub Identity Fraud, nel 2024 l’impiego di deepfake per falsificare l’identità dei candidati nel recruiting è cresciuto del 1.300%. A questo si aggiunge un altro dato: il 71% dei candidati dichiara di aver adottato almeno una volta comportamenti scorretti durante una selezione.
Per ridurre questi rischi la startup americana Scam.ai e la piattaforma italiana di selezione del personale Eteon hanno stretto una collaborazione che prevede di integrare la tecnologia di Scam.ai nella piattaforma di valutazione e selezione delle risorse umano di Eteon.







