di
Alessia Cruciani
Alice Pagano, fisica 28enne di Acireale, lavora nel laboratorio di Santa Barbara contribuendo allo sviluppo dei computer quantistici. Il suo direttore è Michel Devoret, premio Nobel 2025: «Sorprende come ragiona»
Ha scoperto la fisica nello stesso liceo di Acireale frequentato da Franco Battiato. Si è formata a Ulm, la città dove è nato Albert Einstein. Ha sposato un fisico del Cern di Ginevra. Oggi lavora nel laboratorio quantistico di Google a Santa Barbara, in California, diretto da Michel Devoret, premio Nobel per la Fisica 2025. Potrebbe sembrare il punto d’arrivo di una carriera. Invece è solo l’inizio. Alice Pagano ha 28 anni. Una ragazza con cui organizzeresti un viaggio in moto — è il mestiere dei suoi genitori — con la certezza di non annoiarti. Perché riesce a parlare di meccanica quantistica con ironia, allegria e passione. Dal 2013 il Google Quantum AI riunisce a Santa Barbara centinaia di fisici, matematici e ingegneri con un obiettivo: costruire computer quantistici capaci di affrontare problemi irrisolvibili per le macchine tradizionali, dalla scoperta di nuovi farmaci allo sviluppo di materiali e batterie. È qui che lavora Michel Devoret, Nobel per la Fisica 2025 per gli studi che hanno aperto la strada ai qubit superconduttori. «Arrivare qui è stato il risultato di anni di sacrifici — racconta Alice, che incontriamo nella sede di Google a Mountain View —. Ho lasciato la Sicilia per Padova, poi la Germania per il dottorato. Ogni volta significava ricominciare da capo. Volevo rendere orgogliosi i miei genitori».






