OpenAI ha presentato in un post di ricerca Astra, un modello non ancora rilasciato e progettato per compiti complessi di lunga durata. Una versione interna, scrive l'azienda, ha prodotto dieci avanzamenti in matematica e informatica teorica su problemi che non vedevano progressi sui risultati centrali da almeno un decennio, e nella maggior parte dei casi da molto pi� tempo. Nel post OpenAI lo definisce "il nostro prossimo modello principale".

Il lavoro interno ha toccato aree distanti fra loro: geometria ad alta dimensione, teoria dei codici, complessit� dei circuiti aritmetici, teoria dei gruppi, complessit� quantistica, crittografia su reticoli e combinatoria estremale. Si tratta di settori in cui i risultati centrali si muovono di rado, e proprio l'immobilismo � il metro che OpenAI ha scelto per misurare quanto � stato possibile raggiungere con i suoi modelli. L'azienda dichiara di procedere rapidamente anche sul fronte scientifico.

Fra i risultati citati compaiono l'esistenza di gruppi non sofici, la confutazione della congettura di rigidit� di Connes, nuovi limiti per l'impacchettamento di sfere in spazi ad alta dimensione e la soluzione di diversi problemi posti da Paul Erdos. Sono enunciati che nella comunit� matematica circolano da tempo come questioni aperte di riferimento. Va detto, per�, che una verifica indipendente dei singoli risultati, al momento, non risulta nelle fonti disponibili.