“Gpt-5 ha appena trovato la soluzione a 10 (!) problemi irrisolti di Erd?s e ha fatto progressi nella soluzione di altri 11 quesiti”
Con questo messaggio entusiasta, Kevin Weil - supervisore della ricerca scientifica di OpenAI - aveva annunciato, lo scorso 17 ottobre, quella che sembrava una scoperta straordinaria.
Laureato in fisica e matematica ad Harvard, Weil aveva rilanciato sul social X un post di Mark Sellke, uno dei ricercatori di OpenAI, secondo cui l’ultimo e più potente modello di intelligenza artificiale di dell’azienda, Gpt-5, era riuscito a risolvere dieci problemi matematici rimasti irrisolti del celebre Paul Erd?s, autore simbolo di alcuni dei rompicapi più complessi della matematica moderna.
L’annuncio è stato accolto come un nuovo, miracoloso passo in avanti dell’intelligenza artificiale. Ma nel giro di poche ore l’entusiasmo si è trasformato in imbarazzo: ciò che appariva come una conquista scientifica senza precedenti si è rivelato una colossale “epic fail”, una clamorosa figuraccia tanto tecnologica quanto comunicativa.
A spengere l’entusiasmo è stato Thomas Bloom, matematico e curatore del sito erdosproblems.com, dedicato proprio alle congetture di Erd?s.






