In occasione di un recente incontro con un gruppo di sviluppatori, Sam Altman ha usato parole schiette per descrivere lo stato attuale dei modelli linguistici di OpenAI.
Commentando il feedback degli utenti che hanno lamentato, nei mesi scorsi, un peggioramento nella scrittura e nella fluidità dei testi generati da GPT-5.2, in particolare rispetto alle versioni precedenti come GPT-4.5, Altman ha ammesso: “Credo che qui abbiamo sbagliato”.
L'ammissione di colpa arriva dopo mesi di segnalazioni da parte di utenti che avevano notato un appiattimento dello stile di ChatGpt.
La riflessione di Altman, insolita per un leader associato a un incrollabile ottimismo tecnologico, sottolinea quanto sia complesso governare l’evoluzione di una ‘superintelligenza’.
La strategia di OpenAI: priorità al codice






