HomeModenaCronacaCrisi della ceramica, la Cisl: "Stati generali per il Distretto"L’analisi della leader del sindacato Papaleo dopo l’allarme del presidente di Confindustria "Il settore non deve finire in ginocchio, parliamo della bandiera mondiale del Made in Modena" .Rosamaria Papaleo, Cisl EmiliaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"L’automotive è in crisi nera, il biomedicale modenese è stato squassato dai casi Bellco e Gambro, non possiamo permetterci di vedere in ginocchio anche la ceramica: parliamo dell’identità produttiva del territorio, di competenze costruite in generazioni e di una bandiera mondiale del Made in Modena".
Rosamaria Papaleo, leader della Cisl Emilia Centrale, commenta così l’allarme del presidente di Confindustria Emanuele Orsini sulla "ceramica italiana che rischia di scomparire". "È un allarme autorevole e fondato, che Modena dovrebbe assumere come priorità per l’analisi e per la definizione di una linea di intervento partecipata e coordinata. Invece vediamo che dopo il passaggio preoccupato del presidente Orsini i commenti sono rimasti in spiaggia. Vale la pena ricordare che tra Modena e Reggio sono concentrate 65 imprese produttrici di piastrelle, che nel distretto lavorano oltre 14mila addetti diretti e che l’intera filiera ceramica italiana vale circa 40mila occupati. Qui da noi si realizza l’88 per cento della produzione nazionale di piastrelle. In un titolo: non possiamo amputare una parte strategica della nostra economia".








