Non solo azioni, obbligazioni e commodity. La regola aurea della diversificazione dovrebbe coinvolgere sempre anche la componente valutaria. Anche perché molti risparmiatori pensano di non essere esposti al mercato valutario solo perché non fanno trading sul Forex. In realtà, basta possedere un Etf che replica l'indice azionario globale (come il Msci World) o comprare azioni di multinazionali statunitensi per essere, di fatto, esposti alle oscillazioni del dollaro. Né per altro può essere una via di fuga investire solo in euro, dato che una simile scelta crea una forte dipendenza dall’economia dell’area.
Le ragioni per cui è opportuno diversificare
Possedere asset denominati in valute diverse dall'euro limita l'impatto di eventuali crisi economiche, politiche o di credito che potrebbero colpire l'Europa.
Inoltre, monete come il dollaro Usa e il franco svizzero funzionano storicamente da beni rifugio. Quando i mercati finanziari soffrono, queste divise spesso tendono ad apprezzarsi rispetto all'euro, compensando in parte le perdite azionarie nel portafoglio. Un’altra ragione in favore della diversificazione è legata al fatto che le principali aziende tecnologiche o le economie legate alle materie prime si muovono su divise extra-euro. Non esporsi a queste valute significa escludere gran parte del motore economico mondiale dai propri investimenti.








