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Il governo punta a portare al prossimo vertice europeo una proposta per creare centri di rimpatrio fuori dai confini dell'Ue. Si accende il confronto tra maggioranza e opposizioni sulle politiche migratorie e sulla sospensione di Schengen

La crisi di Ceuta ha offerto al governo italiano la sponda per rilanciare la proposta di nuovi hub per il rimpatrio di migranti irregolari, sul modello Albania, ma finanziati con fondi europei.

La proposta al vertice europeo

Del resto è previsto dalla nuova regola comunitaria, ispirata all'accordo tra Roma e Tirana e in vigore dallo scorso 12 giugno. I centri verrebbero localizzati quasi tutti nel continente africano. Ed è una delle ipotesi - confermano fonti di Palazzo Chigi e Viminale - che il ministro dell'Interno Piantedosi metterà sul tavolo della riunione straordinaria di martedì prossimo, chiesta dalla premier Giorgia Meloni in tandem con quella danese Frederiksen e sottoscritta da altri 21 Paesi tra cui la Germania: ma non da Francia e Spagna, sull'onda dei fatti avvenuti nell'exclave spagnola, in Marocco.