L'espansione delle infrastrutture dedicate all'intelligenza artificiale continua a sostenere la crescita dei produttori di semiconduttori e server, ma i suoi effetti stanno ormai interessando una parte sempre più ampia dell'economia statunitense. La costruzione di nuovi datacenter richiede infatti grandi quantità di materiali e componenti industriali, e questo offre nuove opportunità di crescita ad aziende attive tradizionalmente lontane dal comparto tecnologico, come vernici, cavi elettrici, asfalto e materiali da costruzione.
Un'indicazione dell'impatto macroeconomico del fenomeno arriva dai dati sul PIL statunitense del secondo trimestre, diffusi dal Bureau of Economic Analysis. Gli investimenti in apparecchiature per l'elaborazione delle informazioni e software hanno contribuito per quasi mezzo punto percentuale alla crescita economica trimestrale dell'1,5%. Pur risultando leggermente inferiore ai livelli eccezionali registrati nel 2025, il contributo rimane nettamente superiore a quello osservato negli anni precedenti all'esplosione dell'intelligenza artificiale generativa.
Queste statistiche includono soprattutto gli investimenti nei componenti più costosi dei datacenter, come server e acceleratori AI, ma non rappresentano l'intera filiera coinvolta. La costruzione di nuove infrastrutture richiede infatti un ampio impiego di prodotti industriali convenzionali, il cui ruolo sta diventando sempre più rilevante con l'aumento dei progetti annunciati dagli hyperscaler.








