Si prevede che quest'anno i giganti tecnologici Usa spenderanno circa 800 miliardi di dollari in infrastrutture per l'AI, con stime che raggiungono addirittura i 1.000 miliardi di dollari per il prossimo anno.

La maggior parte degli investitori associa l'opportunità legata a un approccio picks-and-shovels a una ristretta cerchia di società quali Nvidia e Micron negli Stati Uniti, SK Hynix e Samsung in Corea del Sud, Tsmc a Taiwan e Asml nei Paesi Bassi.

A nostro avviso anche la Cina dovrebbe rientrare in questo elenco.Le esportazioni cinesi di prodotti high-tech hanno raggiunto i 3.260 miliardi di yuan nella prima metà dell'anno, con un aumento del 39% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente; i componenti elettronici e informatici hanno contribuito alla crescita complessiva delle esportazioni con un +6,9%.

I funzionari doganali cinesi hanno inoltre confermato che, solo nella prima metà dell'anno, sono state spedite oltre 10.000 unità di robot dotati di AI in più di 90 Paesi.Gli investitori hanno davvero sottovalutato il ruolo significativo della Cina nella catena di approvvigionamento dell'AI.

Non è una storia che riguarda solo Corea del Sud e Taiwan.