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Le passeggiate sul corso di Soverato con una pizza sotto braccio, il soggiorno trascorso in una storica location affacciata sul mare di Stalettì, le fotografie con i curiosi, l’abbraccio del pubblico e quell’incontro con Lino Banfi, culminato in una proposta tanto spontanea quanto suggestiva: «Dobbiamo fare un film insieme». Le cartoline della settimana calabrese di Kevin Spacey raccontano molto più della passerella del Magna Graecia Film Festival, restituiscono l’immagine di un uomo che, almeno per qualche giorno, ha scelto di vivere il territorio senza filtri, lasciandosi alle spalle il clamore che da quasi un decennio accompagna ogni sua apparizione pubblica.«Vorrei dedicare questo premio a tutti quelli che hanno perso – commenta dal palco del festival – ricordo sempre il manifesto di American Beauty: sotto il titolo c’era una frase che oggi, per me, ha un significato ancora più profondo di quanto ne avesse quando realizzammo quel film. Era una frase molto semplice, soltanto due parole: «Guarda più da vicino». Ho imparato che questo esercizio, quello di guardare più attentamente, è qualcosa che troppo spesso trascuriamo. E invece dovremmo prenderci il tempo, quando possiamo, di osservare un po’ più da vicino. Non dovremmo limitarci ad accettare ciò che viene detto su qualcosa o su qualcuno. Dovremmo trovare il tempo per farci un’opinione da soli, con curiosità, con gratitudine e con pazienza. Guardate più da vicino.»










