Entra nel vivo la ventitreesima edizione del Magna Graecia Film Festival, la prestigiosa kermesse diretta da Gianvito Casadonte che trasforma la costa ionica nel fulcro della cinematografia nazionale e internazionale. Tra grandi testimonianze di talento e la premiazione dei nuovi interpreti del settore, il festival si conferma una vetrina d’eccellenza per la cultura e la valorizzazione del territorio.

Il cinema al femminile conquista l’arena con Maiorino, Michelini e Quattrocchi

La sesta serata dell’evento ha posto al centro della scena tre straordinarie protagoniste della recitazione italiana, formate ed entrate nel cuore del pubblico con ruoli indimenticabili. Irene Maiorino, nota a livello internazionale per l’interpretazione di Lila nella serie “L’amica geniale” e premiata con la Colonna d’Oro GB Spadafora, ha ripercorso gli esordi ricordando come “Nasco come spettatrice solitaria, collezionavo locandine. Piazze come quella del MGFF sono fondamentali perché ci ricordano il motivo per cui facciamo questo lavoro”.L’attrice ha poi approfondito il peso specifico della sua figura sullo schermo: “Ho sentito subito una grande responsabilità nell’interpretarla, da lettrice temo sempre gli adattamenti. Lila ha un legame transoceanico e transgenerazionale, ed è una figura chiave per raccontare l’autodeterminazione femminile”. Infine, parlando del lavoro svolto per recitare in sardo nei panni di Grazia Deledda da giovane, ha rivelato come “Ho studiato di notte con un coach, anche di notte perché per me era indispensabile che parlasse sardo. La lingua ci radica al territorio”.Spazio poi alla profonda passione della veterana Aurora Quattrocchi, forte di oltre 80 produzioni tra teatro, cinema e tv, che ha entusiasmato la platea rimarcando la propria libertà artistica: “Ogni volta che mi propongono un progetto lo accolgo con un entusiasmo grandissimo. Il lavoro è lavoro. Il mio primo grande amore resta il teatro, che mi ha permesso di essere libera”. Rievocando le sue origini borghesi, la Quattrocchi ha ribadito la forza delle sue scelte di vita, spiegando come “Ho scelto di fare l’attrice perché sapevo che attraverso questo mestiere avrei potuto fare esattamente quello che volevo”.