Tra i modi con cui si possono prevenire gli incendi boschivi e contenerne la propagazione ce n’è uno piuttosto curioso ma dimostratosi efficace: usare greggi di capre in terreni incolti, affinché bruchino l’erba secca. Le capre sono tra i pochi animali che apprezzano arbusti spinosi e piante secche – e quindi facilmente infiammabili – e per questo possono essere usate per creare le cosiddette fasce “tagliafuoco”, terreni da cui vengono rimosse piante, arbusti ed erba secca per delimitare per quanto possibile gli incendi.
Questa tecnica è conosciuta da chi fa parte del settore e da molte associazioni di categoria, e può essere ricondotta a un approccio più ampio chiamato “agroforestazione”, un metodo di gestione del territorio in cui l’allevamento viene integrato con la gestione di boschi. L’uso di questi pascoli è stato adottato anche in questi giorni dagli agricoltori delle regioni della Spagna dove si sono verificati devastanti incendi come l’area di Ávila, quella di Madrid e in Galizia all’estremo nord-ovest.
«Questo approccio ha il potenziale per dare un contributo decisivo alla prevenzione degli incendi boschivi», ha detto Raquel Tejedor, tecnica di ricerca presso il Centro Tecnologico Forestale della Catalogna (CTFC), soprattutto nelle zone di confine tra i pascoli e le aree boschive. Oltre a vari studi che ne dimostrano l’efficacia nel ridurre la quantità di vegetazione secca uniforme e quindi il rischio di propagazione degli incendi tra macchie di vegetazione e foreste, anche la Commissione Europea sostiene alcuni progetti legati a questa tecnica.










