L’ingegner Rampino, comandante provinciale dei vigili del fuoco, traccia un bilancio della stagione e mette in guardia: tanti roghi sono legati a cause involontarie, serve prevenzione.Aumentano anche questa estate le squadre specializzate nella lotta antincendio boschivo a protezione di tutto il Maceratese. La guardia è alta, anche per le temperature roventi. Il comandante provinciale dei vigili del fuoco, l’ingegner Leonardo Rampino, spiega come si attiva la macchina organizzativa e quali sono le zone più a rischio, oltre alle raccomandazioni su come comportarsi per la prevenzione.
Comandante, qual è il bilancio dei primi mesi dell’estate 2026? "Finora, tra maggio e luglio, abbiamo effettuato 95 servizi per incendi di vegetazione, impiegando 471 uomini e 198 mezzi. L’estate scorsa, da maggio a settembre, i servizi erano stati 115 (604 uomini e 262 mezzi); nel 2024 si contavano 105 incendi di vegetazione (560 uomini e 256 mezzi). Nel 2023 erano stati registrati invece solo 32 incendi (156 uomini e 62 mezzi) mentre, nel 2022. 101 (impiegati 551 uomini e 242 mezzi)".
Quante sono le squadre in campo? "I vigili del fuoco sono operativi nella provincia di Macerata 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno tramite: la sede centrale di Macerata, che ha due squadre operative più i mezzi speciali (autobotte, autoscala, autogrù, mezzi movimento terra, ecc.), la sede di Civitanova con una squadra operativa più i mezzi speciali, le sedi di Tolentino, Camerino, Visso ciascuna con una squadra operativa e la sede di Apiro, la cui squadra è composta da personale volontario. Nel periodo estivo, in aggiunta a queste, grazie alla convenzione sottoscritta con la Regione, il dispositivo di soccorso viene potenziato".








