Occhi puntati dal cielo e pattuglie pronte a intervenire a terra lungo le arterie più a rischio dell’Agrigentino. Con l’arrivo dei picchi di calore estivo, il Libero Consorzio Comunale di Agrigento ha fatto scattare la fase operativa del piano di vigilanza antincendio. Un dispositivo capillare che resterà in vigore fino al prossimo 31 ottobre, pensato per blindare le aree boscate della provincia e prevenire i roghi che ogni anno devastano il patrimonio naturale del territorio.

La strategia si basa su un’azione congiunta e dinamica. Le squadre sul campo vedranno la presenza integrata di dipendenti dell’Ufficio di Protezione Civile e dei volontari di quattro associazioni del territorio: SER LANCE CB Porto Empedocle, E.R.A. Raffadali, E.R.A. Santa Margherita Belice e Confraternita Misericordia Campobello di Licata. Per gli interventi immediati, una squadra di dipendenti abilitati all'antincendio boschivo potrà contare su un automezzo dotato di modulo antincendio operativo.

La vera novità tecnologica risiede nell'impiego dei droni. Il Libero Consorzio ha infatti confermato l'ingaggio di una squadra di piloti UAS specializzati per il pilotaggio di due velivoli d'alta quota, uno dei quali equipaggiato con termocamera per il rilevamento a distanza delle sorgenti di calore. I droni non serviranno solo a intercettare tempestivamente i focolai, ma svolgeranno anche una funzione di contrasto all'illegalità: monitoreranno le mosse di eventuali piromani e individueranno chi abbandona illegalmente rifiuti lungo le ciglie stradali, una delle cause primarie dell'innesco di roghi involontari.