Arezzo, 23 aprile 2026 – “Mai più…”.La voce si inceppa nella parola più difficile da pronunciare: tragedia. “Quello che è successo a noi non deve capitare mai più a nessuno”.

Elena ha 24 anni e una ferita che non rimargina: si fa forza giorno per giorno e sta accanto alla mamma Laura, pure lei col cuore spezzato. Elena tiene stretti i ricordi del padre, il suo volto e quel sorriso senza confini: “Era un uomo straordinario, un marito e un padre amorevole. Lui incarnava perfettamente l’uomo di famiglia, sempre presente in casa e pronto a risolvere ogni problema”. Gianni Trappolini era un gigante anche nell’impegno in Misericordia, per salvare vite, aiutare chi ha bisogno. Era il “babbo” dei volontari, che non dimenticano e nel nome di Gianni e Giulia ricuciono la rete della solidarietà.

Inferno in A1: l’ambulanza travolta da tir

Una presenza gioiosa in famiglia: Elena descrive i giorni accanto a Gianni, morto in un secondo nell’ambulanza travolta da un tir e poi schiacciata contro un altro camion. Con lui sono morti Giulia Santoni, 23 anni e Franco Lovari. Gianni e Giulia volontari della Misericordia di Terranuova, Franco il paziente che quel maledetto 4 agosto di un anno fa stavano trasferendo dall’ospedale di Arezzo a quello del Valdarno. Elena Trappolini insieme alla mamma Laura, i genitori di Giulia, Caterina e Daniele e i familiari di Franco hanno rotto silenzio e deciso di far sentire la loro voce. Chiedono, con forza, “la revoca della patente di guida al camionista che con la sua condotta al volante ha ucciso i nostri cari: le indagini hanno appurato che mentre guidava quel camion che trasportava un carico di pietrisco, si stava facendo un video col telefonino da postare sui social”. Da sinistra Giulia Santoni, 23 anni; Gianni Trappolini, 56 anni; Franco Lovari, 76 anni. Sono le tre vittime dell'incidente in A1