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Dopo il terremoto di venerdì sera, che ha raggiunto una magnitudo di 4.7 ed è stato il più forte degli ultimi 40 anni, nella zona dei Campi Flegrei in Campania ci sono state piccole scosse per tutta la notte e la mattina di sabato: più di 170.

Le nuove scosse sono state tutte di intensità più contenuta, ma si sono sentite, oltre che nell’area dei Campi Flegrei, anche in alcuni quartieri di Napoli, che si trova subito a est.

Le scosse di terremoto non hanno fatto morti ma ci sono stati danni materiali abbastanza ingenti, e 26 persone sono state ferite: cinque erano ancora in ospedale sabato pomeriggio. Tra i centri di Pozzuoli e Bacoli decine di abitazioni sono state evacuate. Molte persone hanno dormito in auto o in centri di ricovero temporanei. Secondo il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci le persone sfollate sono circa 290; otto edifici residenziali e cinque commerciali sono stati dichiarati inagibili.

Sono anche crollati dei grandi costoni tufacei dalle colline intorno ai centri abitati: le rocce e i detriti hanno colpito le automobili parcheggiate.