Dopo il terremoto di venerdì sera, che ha raggiunto una magnitudo di 4.7 ed è stato il più forte degli ultimi 40 anni, nella zona dei Campi Flegrei in Campania sono continuate piccole scosse per tutta la notte e la mattina di sabato: sono state più di 60.

Le nuove scosse sono state tutte di intensità più limitata, ma si sono sentite, oltre che nell’area dei Campi Flegrei, anche in alcuni quartieri di Napoli, che si trova subito a est dell’area.

Le scosse di terremoto non hanno fatto morti ma ci sono stati danni materiali abbastanza ingenti, e più di 20 persone sono state ferite. Tra i centri di Pozzuoli e Bacoli decine di abitazioni sono state evacuate. Molte persone hanno dormito in auto o in centri di ricovero temporanei.

Sono anche crollati dei grandi costoni tufacei dalle colline intorno ai centri abitati: le rocce e i detriti hanno colpito delle automobili parcheggiate.

Il porto di Pozzuoli è stato chiuso, mentre i collegamenti ferroviari, sospesi nella notte di venerdì, sono stati ripristinati.