Di: Martin Aldrovandi (SRF), articolo originale - sf, adattamento in italianoRisaie a perdita d’occhio, giungle verdi, templi buddhisti scintillanti e lanterne che si alzano in cielo illuminando la notte: nei suoi nuovi video promozionali la Thailandia punta sulle immagini da cartolina. La campagna Blooming and Bright Amazing Thailand si rivolge, tra gli altri, agli europei in cerca di una tregua dalle temperature torride.Nithee Seeprae, vicedirettore marketing dell’Autorità del turismo della Thailandia (TAT), spiega in una dichiarazione scritta: “Con l’aumento dell’intensità delle ondate di calore che colpiscono diverse regioni europee, vediamo l’opportunità di mostrare un volto diverso della Thailandia”.

Il periodo delle piogge, tradizionalmente considerato bassa stagione, viene ora promosso dagli operatori turistici come la “stagione verde”. L’idea è semplice: offrire agli europei un’alternativa alle temperature estreme, sostenendo al tempo stesso il settore turistico locale.L’importanza del turismo per la ThailandiaIl turismo è uno dei pilastri dell’economia thailandese. Prima della pandemia di Covid-19, il settore contribuiva direttamente e indirettamente a quasi il 20% del prodotto interno lordo e garantiva milioni di posti di lavoro.Il crollo del turismo causato dalla pandemia ha avuto pesanti ripercussioni sull’economia del Paese. Da allora il Governo ha lanciato diverse campagne per rilanciare il numero di visitatori e conquistare nuovi mercati, nel tentativo di sostenere la ripresa economica del Paese.Rendez-vous (SRF, 27.07.2026)Le critiche contro la campagnaNon tutti sono però convinti da questa strategia. Kannapa Pongponrat Chieochan, esperta di turismo e sostenibilità dell’Università Thammasat di Bangkok, è scettica: “Le ondate di calore rappresentano un serio problema per la salute di tutti, non soltanto degli europei”. A suo avviso, il settore non dovrebbe sfruttare fenomeni climatici potenzialmente dannosi per promuovere il turismo.Kannapa Pongponrat ChieochanSRFResta inoltre da capire quanto sollievo dal caldo possa realmente offrire la Thailandia. Anche durante la stagione delle piogge, le temperature superano spesso i 30 gradi durante il giorno, con un elevato tasso di umidità. La sensazione di fresco promessa dalla campagna si ritrova soprattutto negli ambienti climatizzati, come alberghi, ristoranti e centri commerciali. Un aspetto che sembra in contrasto con gli sforzi del Paese in materia di sostenibilità.“In Thailandia esiste un programma chiamato Low Carbon Destination, con cui cerchiamo di ridurre il ricorso all’aria condizionata” spiega Kannapa. Nel clima tropicale del Paese, tuttavia, i sistemi di climatizzazione restano una soluzione ampiamente utilizzata.Turismo e cambiamento climaticoLa Thailandia è pure esposta alle conseguenze del cambiamento climatico. “Ne stiamo già avvertendo gli effetti” conferma Kannapa. “Invece di giornate di sole ideali per una vacanza al mare, sempre più spesso assistiamo a piogge torrenziali e tempeste”.Fenomeni meteorologici sempre più estremi che incidono direttamente anche sul settore turistico. Un’altra sfida importante è rappresentata dallo sbiancamento dei coralli. “L’aumento della temperatura dell’acqua provoca la morte delle barriere coralline, con ripercussioni anche sulle attività legate alle immersioni” spiega l’esperta.Interpellata sui risultati ottenuti finora, l’Autorità del turismo thailandese afferma di non disporre ancora di dati concreti sull’efficacia della campagna. Kannapa, dal canto suo, dubita che possa avere un impatto duraturo e ritiene probabile che venga presto sostituita da una nuova iniziativa.A suo giudizio, il settore dovrebbe puntare soprattutto sugli aspetti positivi che la Thailandia ha da offrire. Le vacanze, conclude, dovrebbero essere associate a qualcosa di piacevole, non alla fuga dal caldo.