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Le frequenti e prolungate ondate di calore degli ultimi anni stanno modificando le abitudini di viaggio delle persone nei mesi estivi. Nonostante il turismo non sia in calo nelle capitali europee più gettonate come Roma, Barcellona o Parigi, o nelle località balneari più affollate del Mediterraneo, negli ultimi anni sempre più viaggiatori hanno cominciato a scegliere dove andare anche in base al clima, preferendo destinazioni meno battute ma più vivibili.
Nel settore e sui giornali specializzati in viaggi se ne parla già da qualche anno, tanto che è nato un termine per definire queste mete: coolcations, cioè vacanze in località dove le temperature sono piacevoli e anzi, può fare anche molto fresco.
«Non riesco a immaginarmi a passeggio per il Marocco sotto il sole di agosto», racconta Federico Palmas, coordinatore di uno dei viaggi di gruppo dell’agenzia Avventure nel Mondo in partenza per la Scozia quest’estate. «Negli ultimi anni la mia ricerca delle mete nordiche è aumentata. Anzi, forse più che di ricerca di mete nordiche, parlerei di esclusione delle mete torride».
Palmas è uno dei tanti coordinatori di Avventure nel Mondo che nel periodo estivo accompagneranno gruppi di viaggiatori verso località come Scozia, Irlanda, Isole Faroe, Islanda, Finlandia, Svezia, Norvegia e Danimarca, dove le estati sono tipicamente miti, con temperature che in molte zone si mantengono mediamente intorno ai 15-20 gradi. Diversi di loro hanno raccontato al Post che molti partecipanti scelgono le loro destinazioni «esplicitamente per andare al fresco».














