Tra ondate di calore sempre più intense, turismo notturno e nuove abitudini di viaggio, l’estate europea sta cambiando volto e con lei anche il modo in cui scegliamo di andare in vacanza.

Negli ultimi anni le temperature sono aumentate a tal punto da rendere evidenti gli effetti del cambiamento climatico anche agli occhi di chi continua a minimizzarne la portata. Dalle precipitazioni improvvise e violente ai lunghi periodi di siccità, il clima estremo sta modificando il nostro quotidiano e, inevitabilmente, anche il nostro modo di viaggiare. Le conseguenze riguardano anzitutto la salute pubblica: il caldo favorisce la diffusione di alcune malattie trasmesse da insetti come le zanzare e aumenta il rischio di malori, colpi di calore e problemi cardiovascolari. Ma gli effetti si estendono anche al settore turistico. Già a maggio diverse aree d’Italia hanno registrato temperature eccezionalmente elevate, mentre in Francia le immagini di persone che facevano il bagno nella Senna e in Portogallo i record termici hanno confermato una tendenza ormai consolidata. Visitare una città europea con 40 gradi all’ombra sta diventando sempre più difficile e, in alcuni casi, persino rischioso. Non è un caso che numerosi governi abbiano iniziato a diffondere allerte meteo sempre più frequenti durante i mesi estivi, invitando residenti e turisti a limitare gli spostamenti nelle ore più calde.