Il caldo delle ultime estati spinge poi molti fiorentini verso il Nord EuropaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciDalla Cina meno conosciuta all’Asia centrale, passando per l’Africa australe e il Nord Europa. Nell’estate 2026 i fiorentini cambiano rotta e scelgono sempre più spesso destinazioni fuori dai percorsi tradizionali, privilegiando esperienze autentiche, natura e climi più freschi. A influenzare le partenze sono anche il caldo record e il desiderio di scoprire luoghi meno battuti.
"Grazie alla loro cultura e curiosità, i fiorentini sono tra i viaggiatori più inclini a cercare destinazioni non convenzionali", osserva Vittorio Coccoletti, direttore dell’agenzia Azalai di Firenze e socio di Cna Turismo. Tra le sorprese dell’estate c’è il boom della Cina, favorito dall’eliminazione del visto per i soggiorni brevi. "Non si cercano soltanto Pechino e Shanghai, ma anche la Via della Seta, il deserto del Gobi e le montagne del Tibet". A scegliere questi itinerari sono soprattutto gli over 50, con viaggi di 12-20 giorni e una spesa media tra 3.500 e 4.000 euro a persona.
L’instabilità in Medio Oriente ha inoltre spostato parte della domanda verso l’Asia centrale. Kazakistan, Uzbekistan, Tagikistan e Kirghizistan attirano un pubblico sempre più ampio. "I viaggiatori più maturi sono affascinati dalla ricchezza culturale di questi Paesi, mentre i giovani scelgono soprattutto il Kirghizistan per il trekking e i grandi paesaggi naturali", spiega Coccoletti. Il caldo delle ultime estati spinge poi molti fiorentini verso il Nord Europa. Paesi baltici, Norvegia, Finlandia, Svezia e Islanda registrano una crescita delle richieste, soprattutto tra i 20 e i 40 anni, con soggiorni di cinque-otto giorni e una spesa media intorno agli 800 euro. Continua inoltre ad aumentare l’interesse per l’Africa australe, destinazione scelta da chi dispone di budget più elevati: tra 4.000 e 8.000 euro a persona per viaggi di 12-15 giorni.









