La strage di Bologna è il più grave eccidio di civili, 85 morti e oltre 200 feriti, compiuto in Italia dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Le sentenze hanno restituito un’enorme mole di fonti che travalica gli stessi esiti giudiziari. Un muro invalicabile per le vulgate ancora oggi diffuse in favore degli stragisti dei Nar. È su questa incessante campagna di negazione della realtà che si deve riflettere, poiché consegna un interrogativo severo al presenteUn’immagine che nella storia della Repubblica è senza precedenti e difficilmente avrà repliche in futuro. È il 2 agosto 2020, l’Italia e il mondo affrontano il Covid-19 e in quell’anno cade il quarantesimo anniversario della strage di Bologna del 1980. Per la prima volta, per la pandemia, in città non si tiene la manifestazione di piazza. La cerimonia si svolge nella sala d’attesa della stazione dove esplose la bomba. Davanti ai familiari delle vittime parla il presidente della Repubblica, SergiDavide ContistoricoDavide Conti, storico, consulente della Procura di Bologna (inchiesta sulla strage 2 agosto 1980), già consulente della Procura di Brescia (inchiesta sulla strage 28 maggio 1974), è stato consulente dell'Archivio Storico del Senato della Repubblica. È autore della ricerca sulla Guerra di Liberazione a Roma 1943-1944 che ha determinato il conferimento della Medaglia d'oro al Valor Militare alla città di Roma da parte del Presidente della Repubblica. Per Einaudi ha pubblicato Gli uomini di Mussolini. Prefetti, questori e criminali di guerra dal fascismo alla Repubblica italiana (2017 e 2018), L'Italia di piazza Fontana. Alle origini della crisi repubblicana (2020) e Fascisti contro la democrazia. Almirante e Rauti alle radici della destra italiana 1946-1976 (2023).
L’asse eversivo tra P2 e neofascisti che voleva demolire la democrazia
La strage di Bologna è il più grave eccidio di civili, 85 morti e oltre 200 feriti, compiuto in Italia dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Le sentenze hanno restituito un’enorme mole di fonti che travalica gli stessi esiti giudiziari. Un muro invalicabile per le vulgate ancora oggi diffuse in favore degli stragisti dei Nar. È su questa incessante campagna di negazione della realtà che si deve riflettere, poiché consegna un interrogativo severo al presente














