Il 1980 e i due anni che seguirono furono un tempo di ferro e di fuoco.
Per gli insegnamenti che ancora può dare, bisognerebbe tornare a riflettere su quel periodo in cui purtroppo domina la strage neofascista e piduista della Stazione di Bologna, la più grave della storia postbellica italiana, ricordata con un alto e propositivo messaggio del Capo dello Stato, Sergio Mattarella.
Seminare il terrore e il disorientamento per poi intervenire con iniziative e strumenti repressivi: questo era lo scopo dei terroristi.
Il 1980 iniziò con l'assassinio di Piersanti Mattarella, presidente della Regione Sicilia, e segnò la fine della nuova fase del governo dell'isola da lui promossa nel segno del rigore, dell'integrità, della trasparenza e dell'efficienza.
Soprattutto, la criminalità mafiosa aveva così reciso la vita del più forte nemico.










