HomeViareggioCronacaQuel salto nella storiaIl 4 agosto di 90 anni fa, siamo quindi nel 1936, allo stadio Olimpico di Berlino, la storia di una...Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl 4 agosto di 90 anni fa, siamo quindi nel 1936, allo stadio Olimpico di Berlino, la storia di una gara di salto in lungo diventò Storia. Con annessi e connessi, di natura razziale, politica e ovviamente trattandosi di una specialità dell’atletica leggera, anche di sport. Fra i protagonisti di quell’evento anche un ragazzo viareggino, destinato ad entrare nell’Olimpo dello sport azzurro: Arturo Maffei. Il giovane atleta – scomparso venti anni fa – aveva cominciato ad appassionarsi all’atletica leggera sospinto dal dirigente viareggino, Torquato Bresciani che l’aveva visto saltare una serie di patini sulla spiaggia. Da cosa nasce cosa, fino ad arrivare alle Olimpiadi di Berlino, minate dalla propaganda ariana e dal pangermanesimo di ‘baffino’, alias Adolf Hitler e dalla congrega dei suoi tagliagole di giacca e cravatta o in abiti militari, che poi si sarebbero macchiati di crimini verso l’umanità.

Ma cosa accadde di particolare in quella gara di salto in lungo: la Germania schierava uno dei suoi migliori atleti, Luz Long (che peraltro non aveva simpatie naziste) contro l’americano dell’Alabama, Jesse Owens, che aveva la pelle nera, una ‘colpa’ agli occhi di Hitler. Poi c’erano i terzi incomodi, fra questi Arturo Maffei, che fece la sua parte ottenendo il record italiano con la misura di 7 metri e 73 centimetri, record che ha resistito 32 anni. Tanto per dire.