Per una generazione, osserva Euronews, i voli a 19,99 euro sono stati la norma. Non solo hanno permesso di viaggiare con poco: hanno ridotto le distanze percepite, reso più semplice studiare all’estero, moltiplicato le fughe di un weekend da una città europea all’altra. Ora la Commissione europea scommette che il treno possa produrre una trasformazione simile, non attraverso i prezzi ma attraverso il comfort.

Bruxelles ha presentato la proposta il 13 maggio, ricorda Le Monde. È un pacchetto di regole per consentire di cercare, prenotare e pagare in un’unica operazione un tragitto ferroviario transfrontaliero che coinvolga più operatori, con diritti dei passeggeri validi sull’intero viaggio.

I disservizi da correggere, riporta ancora Euronews, sono spesso elementari più che infrastrutturali: i viaggiatori spagnoli non possono prenotare il treno diretto Parigi-Barcellona sull’applicazione del proprio operatore, mentre chi va da Vienna a Parigi è costretto a passare da un operatore tedesco per completare la prenotazione.

Secondo l’organizzazione ambientalista Transport & environment il 60 per cento degli europei rinuncia a prenotare un treno internazionale perché la procedura è troppo complicata. Le biglietterie online degli operatori storici, spiega Le Monde, controllano più della metà del mercato e privilegiano i servizi della propria casa madre: non hanno interesse a vendere i biglietti della concorrenza. La Commissione vorrebbe obbligarle a mostrare “in modo neutrale” anche le offerte degli altri.